La iosis, che prende il nome da un termine che definisce l'alchimia che trasforma un metallo base in oro,
incarna tutti gli elementi del futuro design delle Ford europee.
Non tutti questi riferimenti saranno poi ripresi su ogni prodotto, ma ci sono una serie di “geni” principali che saranno rappresentati nei prossimi anni.
Potrebbe essere un fenomeno analogo a quello della Ford Ka, che introdusse lo stile denominato "New Edge" che fu poi adottato su tutta la gamma europea del costruttore di Detroit.
“Ciò che stiamo facendo è visualizzare le qualità dinamiche del brand Ford. Stiamo definendo tutto ciò come il “design cinetico” di Ford, e quando osservate iosis potete notare che visualizza energia in movimento", dice Martin Smith, Direttore Esecutivo Design di Ford Europa.
Il processo stilistico
Il prototipo Iosis è stato realizzato con un mix di tecnologie digitali e lavoro artigianale: a partire dai bozzetti eseguiti a mano, la base del modello fisico è stata definita anche con sagome di cartone tagliate con le forbici...
iosis ha preso vita con una serie di schizzi a mano libera, eseguiti dal designer degli esterni di Ford Europa Andrea Di Buduo, che ha ripreso i briefing di Martin Smith. Lavorando assieme a Domenico Tonello e Stefan Lamm, il team ha rapidamente rifinito il design per esprimere il nuovo DNA stilistico di Ford Europa.
Contemporaneamente, un team design guidato da Nikolaus Vidakovic , comprendente Ernst Reim e Tony Peat stava sviluppando un tema simile per gli interni. Allo stesso tempo il team Colore e Rivestimento, guidato da Ruth Pauli, e comprendente Silke Welskopp e Laura Blossfeld, ha realizzato un concetto di colore e materiali.
Una volta che i vari temi sono stati definiti, il design è stato preparato utilizzando la tecnica di definizione dell’immagine al computer, per poi presentare una proposta al senior management di Ford Europa.
L’immagine finale al computer di Iosis è stato lo strumento utilizzato per trasferirla nel successivo stadio di sviluppo del modello 3D. Una volta definita l’immagine Photoshop e approvato il design finale, è stato assoggettato al software Alias, creando le superfici del modellino base in argilla da lavorare poi a macchina.
Nelle sei settimane successive i modellatori hanno accuratamente e attentamente scolpito il modello fino alla sua forma definitiva.
"Questo”, dice Smith, “è probabilmente il processo più importante durante la gestazione del design di un’automobile”.
Modellatori Ford estremamente qualificati sono in grado di creare questa forma complessa. La modellazione guidata al computer è importante, tuttavia le macchine non possiedono il “tocco” dell’uomo, l’esperienza e l’abilità di apprezzare le più tenui sfumature nel design. Il flusso di lavoro ottimale e più efficiente è una combinazione di modellatura al computer e di abilità umana.
Dopo che il modello è stato rifinito, viene digitalizzato utilizzando un processo automatizzato, che misura l’intera superficie dell’auto con l’accuratezza di una punta di spillo. I dati così scannerizzati vengono trasmessi al carrozziere, in questo caso Modarte, a Torino, che li utilizza per fabbricare il modello master. Ma il processo non è ancora terminato, e vengono spese altre due o tre settimane per rifinire a mano ogni sezione. Dopo questo passaggio, vengono prodotti gli stampi per il modello master e vengono creati i pannelli per la carrozzeria definitiva.
Dettagli come i gruppi ottici anteriori e posteriori, la griglia, i collettori di scarico e le ruote – che sono “animati” al punto tale che i designer li possono vedere come in 3D – sono prodotti e assemblati in Alias, ancor prima che vengano realizzati i modellini, per essere sicuri che possano tutti combaciare alla perfezione. La tecnologia dell’utilizzo di immagini 3D a dimensione piena su un video 'Powerwall' è spesso impiegata per verificare il design finale.