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Ford Iosis concept
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Pagine: 1. La strategia del Design | 2. Gli esterni | 3. Gli interni
3. Gli interni

Ford Iosis Concept

High tech e praticità

Sotto la direzione di Nikolaus Vidakovic, Chief Designer Interni, e Ruth Pauli, Chief Designer Colore e Rivestimento, per iosis è stato creato un interno sensazionale e futuristico, totalmente in linea con l’esterno della vettura.

“L’interno segue la stessa direzione del design esterno”, dice Vidakovic, “ma può farlo solo fino a un certo punto. L’abitacolo di un’automobile deve sempre essere un ambiente invitante”

Per i designer degli interni Ernst Reim e Tony Peat l’esterno si è rivelato come un forte stimolo: “Per me l’aspetto dominante è l’assetto, la proporzione e il senso generale di dinamismo, sportivo ed atletico", ha detto Peat.

“Avevamo bisogno di portare all’interno molto del linguaggio espresso in superficie. Spesso, esterno ed interno, possono essere abbastanza separati, con linguaggi differenti. Ma, visto il modo in cui si aprono le porte di iosis, doveva esserci un legame visivo immediato tra interno e esterno

Un processo analogo ha guidato Ruth Pauli e le sue designer colore e rivestimento, Silke Welskopp e Laura Blossfeld, ad impiegare materiali speciali per iosis.

Tuttavia, spiega, nella scelta dei materiali di rivestimento e dei colori hanno giocato un ruolo importante altri fattori, esterni all’industria automobilistica: “C’è bisogno di interpretare l’esterno sportivo e dinamico in modo molto moderno”, ha detto Pauli. "La cosa vitale era legare materiali futuristici con materiali sofisticati. Ci sono materiali molto tecnologici, come la gomma combinata con la pelle, combinata con neoprene, e componenti in alluminio di altissima qualità. L’ambiente che volevamo creare era una combinazione di carattere tecnico con raffinatezza”

Tony Peat voleva creare un ambiente interno arioso e luminoso, con l’uso discreto di strutture e materiali, enfatizzando anche l’orientamento al guidatore “Le automobili Ford sono apprezzate per essere orientate al guidatore e volevamo focalizzarci su questo”, dice.

Il team interni voleva che il guidatore rimanesse intrigato dall’abitacolo, al basculare delle porte in posizione aperta. Spicca immediatamente il volante ultramoderno, reso affascinante dall’alluminio solido che contrasta con l’impugnatura rivestita in pelle arancio e l’imbottitura dell’airbag in pelle nera.

Pauli e Peat sono fieri di queste linee futuristiche da aereo da caccia che finiscono per combinarsi con i tratti caratteristici di una moto da corsa.

Il miglior esempio di tale approccio è nella leva del cambio sequenziale ispirata dalla Focus World Rally Car, ad un palmo dal volante. Lavorata dall’alluminio solido e rifinita in uno speciale e sobrio grigio marrone caldo con pelle arancio riprende tutti i temi che caratterizzano l’interno e contiene il pulsante di start montato all’interno di uno sportellino ricavato sul top della leva.

Davanti al guidatore, c’è un semplice gruppo strumenti, che monta lancette simili a quelle di un cronometro di alta qualità . In mezzo agli strumenti, c’è uno schermo a cristalli liquidi ad alta definizione per il navigatore o per visualizzare le immagini di una delle tre telecamere che riprendono la vista posteriore.

Vidakovic descrive il mobiletto centrale come la “galleria d’arte” della vettura. Qui sono alloggiati i comandi ausiliari, che possono essere utilizzati in combinazione con, o in alternativa, alle funzioni touch-screen del navigatore, per l’intrattenimento nella vettura o per il climatizzatore.

Il mobiletto centrale comprende anche prese per due memorie. In futuro, è possibile che invece della chiave normale o del sistema d’ingresso keyless, possa essere usata una scheda di memoria.

Il telaio dei sedili prevede una gabbia rinforzata e una struttura vertebrale in alluminio e gomma stampata. I sedili anteriori sono separati da una console centrale a “ponte sospeso” ('flying bridge') dove è alloggiato il freno di stazionamento elettronico. Quando lo si osserva dai sedili posteriori è evidente lo stile motociclistico.

Un’altra soluzione interessante è l’ampio utilizzo di un foglio elettroluminescente per illuminare le porte e il cielo.
Oltre ad essere particolarmente adatto per questa istallazione, emette una luce delicata, e può essere ritagliato in ogni forma.

Ruth Pauli è stata incaricata di far progredire l’uso dei colori e dei materiali da parte di Ford, esplorando nuove combinazioni: “Volevo creare un ambiente con metalli molto tecnici e altre finiture in combinazione con materiali dall’aspetto fresco e frizzante. Un’immagine clou cui ci siamo ispirata è quella di un nuotatore in gara 'combat swimmer' . Di conseguenza abbiamo utilizzato neoprene, arancio tecnico o carbone scuro, facendo ricorso a cuciture dello stesso tipo di quelle utilizzate per i costumida bagno, in particolar modo nelle aree al tatto"

Per iosis è stata sviluppata una particolare finitura in pelle, che presenta un tenue effetto metallico. E’ sempre del tipo granulare naturale, con una tonalità carbone scuro, con la superficie superiore evidenziata con una sottile ombreggiatura grafite.

Altre superfici al tatto, come il volante e la leva del cambio, il vigore, nudo e freddo, della barra di metallo con il soffice contatto, simile a quello della buccia di una pesca dell’impugnatura in pelle arancio. Invece, il mobiletto centrale e la console si caratterizzano per una combinazione di pelle, nelle loro parti superiori, e gomma, nella sezione inferiore, per determinare uno stacco grafico con il rivestimento del pavimento.

Per il pavimento, la tradizionale moquette è stata rimpiazzata da un tessuto più ruvido e strutturato, con accenti tecnici in argento.

“L’architettura interna è abbastanza semplice in sé stessa”, spiega Vidakovic, “ma il suo design risalta grazie all’esecuzione dettagliata e alla scelta di materiali contrastanti, inusuale nelle applicazioni automobilistiche”.

Ford Iosis Concept

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(Fonte: Ford)
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